
Ottimo in abbinamento a carni in umido
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€17.50
Il Lacryma Christi (o Lacryma Christi del Vesuvio) è uno dei vini più celebri della viticoltura vesuviana, la cui origine, come accade per i migliori vini italiani, si perde tra storia e leggenda. Secondo il disciplinare il Lacryma Christi può essere bianco rosso o rosé.
Il nome infatti, deriva da una leggenda che narra che Lucifero, l’angelo cacciato per le sue nefandezze dal Paradiso, rubò dispettosamente proprio un pezzo del Paradiso e appena completato il furto, sprofondò poi nelle viscere dell’Inferno lasciando dietro di sé una voragine da cui sorse il Vesuvio. Si dice che Gesù, riconoscendo nel Golfo di Napoli il Paradiso rubato, pianse lacrime copiose e dalle sue lacrime nacquero i vigneti di questo vino.
Storicamente, la viticoltura era praticata in queste aree nei pressi di Torre del Greco fin dal V secolo avanti Cristo, grazie alla popolazione greca dei Tessali. Una cosa è certa: oggi come ieri le eruzioni del vulcano danno una fertilità straordinaria ai terreni e un gusto unico al Lacryma Christi.
Questo vino è una sorprendente fusione tra uve Piedirosso e Aglianico e Villa Dora trae le uve da vigne impiantate nel 1980 in suolo vulcanico. Il terreno di cenere e lapilli regala al vino una mineralità sottolineata da note di mora e arancia rossa, mentre la maturazione in legni di secondo e terzo passaggio gli conferisce una speziatura elegante di anice stellato. Un’esperienza unica in un vino dal carattere intenso.
